Approvvigionamento sostenibile
Il Frutto Permesso e Sodexo: una partnership che nutre persone e comunità




L'estate cambia tante cose: i ritmi, le temperature, la voglia di stare ai fornelli. Ma cambia anche qualcosa di meno visibile, eppure molto concreto: il modo in cui il nostro corpo gestisce i liquidi, elabora i cibi e mantiene l'energia durante la giornata.
Nelle settimane di caldo intenso, quello che scegliamo di mangiare e bere non è soltanto una questione di gusto. È una forma di cura verso noi stessi e verso chi lavora con noi.
Per questo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Camilla Giusti, nutrizionista della Food Intelligence di Sodexo, di aiutarci a costruire una guida pratica: 7 consigli applicabili da subito, che tengono conto sia delle abitudini domestiche che dei pasti fuori casa.
Niente regole rigide, niente rinunce. Solo scelte più consapevoli, perché mangiare bene d'estate può essere semplice, se si sa da dove partire.
Il primo errore dell'estate? Aspettare di sentire sete per bere. La sete è un segnale in ritardo: quando arriva, il corpo è già in uno stato di disidratazione iniziale e le conseguenze si fanno sentire molto prima di quanto si pensi.
Il riferimento generale per un adulto sano è 1,5–2 litri di acqua al giorno, ma in estate questo valore può salire sensibilmente in base alla temperatura esterna, all'attività fisica e al tipo di lavoro svolto.
Il trucco più efficace è di rendere l'acqua visibile. Una borraccia sul banco, un bicchiere sempre pieno sulla scrivania: la vista dell'acqua è già un promemoria. Sorseggiare spesso e in piccole quantità è più efficace che bere grandi quantità in pochi momenti della giornata.
Non solo bicchieri: frutta e verdura di stagione contribuiscono in modo significativo all'apporto di liquidi. Anguria, cetrioli, pesche e zucchine hanno un contenuto d'acqua superiore all'85%, un motivo in più per includerle ogni giorno nel piatto.
Se l'acqua liscia non ti entusiasma, aromatizzala con fettine di limone, foglie di menta, cetriolo o pezzi di frutta fresca senza aggiungere zuccheri. Il risultato è fresco, piacevole e idratante quanto l'acqua naturale.
Attenzione, però, se si assumono farmaci o si hanno patologie cardiache, renali o epatiche è sempre consigliato richiedere indicazioni al proprio medico prima di aumentare significativamente l'apporto di liquidi.
Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno: lo sentiamo dire spesso, ma pochi sanno che il "trucco" per farlo davvero è puntare sulla varietà cromatica. Ogni colore corrisponde a una famiglia di sostanze bioattive con funzioni specifiche per l'organismo.
Rosso: licopene e antociani, con effetto protettivo su cuore e cellule. Punta su pomodori, anguria, fragole, peperoni rossi.
Giallo-arancio: beta-carotene e vitamina C, preziosi per pelle, vista e difese immunitarie. Via libera a pesche, albicocche, melone, carote.
Verde: clorofilla, acido folico e magnesio per energia ed equilibrio ormonale. Zucchine, basilico, rucola, broccoli.
Blu-viola: antociani e resveratrolo, alleati del microcircolo e della memoria. Mirtilli, melanzane, prugne, uva.
Bianco: flavonoidi, allicina e potassio, importanti per pressione e sistema immunitario. Cipolla, aglio, finocchio, cavolfiore.
In estate, la stagionalità gioca a nostro favore: frutta e verdura di luglio e agosto sono naturalmente tra le più ricche d'acqua e nutrienti. Non serve uno sforzo extra — basta scegliere quello che la stagione offre.
In mensa, un contorno di verdure e un frutto come chiusura del pasto sono già un ottimo punto di partenza. Variare i colori di settimana in settimana, invece di tornare sempre sulle stesse scelte, fa la vera differenza.
C'è un motivo per cui dopo un pasto abbondante in piena estate si ha ancora più caldo: il processo digestivo produce calore metabolico. Più il pasto è pesante, ricco di grassi, molto elaborato e abbondante, più il corpo deve lavorare per smaltirlo, e più fatica a raffreddarsi.
La soluzione non è saltare i pasti, ma costruirli meglio. Porzioni moderate, alimenti freschi e semplici, con una buona quota di verdure: è la combinazione che permette all'organismo di ricevere tutto ciò di cui ha bisogno senza aggiungere ulteriore lavoro nelle ore di caldo.
Le proteine leggere, come pesce, uova, legumi, carne bianca e formaggi magri, sono ottime alleate: saziano senza appesantire, e si abbinano bene a cereali e verdure per un pasto completo e bilanciato.
Meglio limitare, invece, i fritti, salse pesanti, carni molto grasse e pasti troppo abbondanti nelle ore più calde
Una bibita ghiacciata sembra la risposta perfetta al caldo estivo. In realtà, le bevande zuccherate aggiungono calorie senza contribuire in modo significativo all'idratazione e in alcune situazioni possono addirittura peggiorarla.
L'acqua rimane la scelta più efficace, sia liscia che frizzante, a temperatura ambiente o leggermente fresca.
Il consiglio è di berne spesso e a piccoli sorsi, anche aromatizzata con frutta o erbe fresche, senza zuccheri aggiunti.
Sarebbero invece da evitare:
Alcolici - che favoriscono la disidratazione e riducono la percezione del rischio dal caldo.
Caffeina - meglio se assunta con moderazione e limitandola alle ore centrali della giornata.
Bibite zuccherate - meglio limitarle ad alcune occasioni e non berle quotidianamente, poiché apportano zuccheri semplici senza idratare davvero
Mangiare bene d'estate non riguarda solo cosa mettiamo nel piatto, ma anche come conserviamo gli alimenti. Le alte temperature accelerano la crescita batterica in modo significativo: la cosiddetta "zona di pericolo" si colloca tra i 4°C e i 60°C, e in estate un alimento lasciato fuori dal frigorifero può raggiungere condizioni di rischio in pochi minuti.
Tre regole fondamentali da tenere sempre a mente, a casa come fuori:
Frigo entro 2 ore: non lasciare cibi deperibili a temperatura ambiente oltre questo limite. Se le temperature superano i 32°C, il margine scende a una sola ora.
Separa crudo e cotto: usa contenitori chiusi e distinti. Evita qualsiasi contatto tra carne, pesce crudi e alimenti già cotti o pronti al consumo.
Lava e non ricongelare: lava accuratamente frutta e verdura prima del consumo. Gli alimenti scongelati non vanno mai ricongelati: il processo compromette la struttura cellulare e aumenta il rischio microbiologico.
Queste indicazioni valgono sempre, ma in estate diventano ancora più critiche. Vale la pena tenerle a mente anche quando si prepara un pranzo al sacco, si partecipa a un picnic o si portano cibi in ufficio.
In estate gli scaffali delle farmacie si riempiono di integratori di sali minerali. Ed è comprensibile, poiché con il caldo si suda di più, la perdita di elettroliti è un problema reale e diffuso. Ma questo non significa che tutti debbano integrarli in modo automatico.
La Dott.ssa Giusti lo sottolinea con chiarezza: una dieta equilibrata copre spesso il fabbisogno estivo di sali minerali anche senza ricorrere a prodotti specifici. Frutta, verdura, acqua e pasti semplici e vari sono già una risposta efficace per la maggior parte delle persone.
Il discorso cambia in alcuni casi specifici: chi svolge attività fisica intensa, chi lavora in ambienti molto caldi o all'aperto, e chi segue terapie farmacologiche che interferiscono con l'equilibrio idro-salino può avere esigenze diverse. In questi casi, è importante confrontarsi con il proprio medico, senza fare acquisti d'impulso.
La pasta fredda è un classico intramontabile della cucina italiana in estate. Ma il mondo dei cereali è molto più ampio e introdurre delle varianti nel piatto non è solo una questione di gusto, ma anche di nutrizione.
Farro, orzo, quinoa, cous cous: si preparano in anticipo, si servono a temperatura ambiente, si abbinano facilmente a qualsiasi verdura di stagione e a proteine leggere come uova, pesce, legumi o formaggi magri. Il risultato è una bowl completa, fresca e saporita — esattamente quello che ci vuole quando fa caldo.
Come costruire la bowl estiva perfetta
Base cereale: farro, orzo, quinoa o cous cous, preferibilmente integrali, per un apporto maggiore di fibre e un indice glicemico più basso.
Verdure di stagione: zucchine grigliate, pomodorini, cetrioli, rucola, peperoni: colore, freschezza e idratazione.
Proteina leggera: tonno, salmone, uova sode, ceci, pollo o tacchino freddo, feta o ricotta.
Condimento semplice: olio extravergine di oliva, limone, erbe aromatiche fresche, niente salse pesanti.
Dal punto di vista nutrizionale, i cereali integrali offrono un apporto più completo di fibre, vitamine del gruppo B e minerali rispetto alle versioni raffinate, con un impatto glicemico più graduale: un vantaggio concreto per mantenere l'energia stabile durante la giornata, anche nelle ore più calde.
Banner di approfondimento | Per approfondire, il Ministero della Salute ha pubblicato la guida "Estate 2026 — Proteggiamoci dal caldo: 10 consigli utili", disponibile gratuitamente online.