Sodexo al “Seafood Expo Global 2026” di Barcellona

  • Apr. 27, 2026

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L’appuntamento fieristico di settore più importante al mondo

Ogni anno Seafood Expo Global, la fiera di Barcellona dedicata al settore ittico, rappresenta l’appuntamento più importante e specializzato al mondo per chi lavora nell’approvvigionamento del pesce su scala industriale. Sodexo Italia ha partecipato anche all’edizione di quest’anno: una presenza che conferma l’impegno dell’azienda nel presidiare i principali tavoli internazionali del settore. La fiera ha registrato presenze record, oltre 2.300 espositori distribuiti in 5 padiglioni, 86 paesi partecipanti, oltre 33.000 visitatori e 20 conferenze tematiche con circa 90 relatori. 

A Barcellona, per Sodexo Italia c’era Matteo Barbanti (Food Buyer), insieme alle colleghe di altre sedi europee.

La nostra esperienza a Barcellona, capitale mondiale dell’ittico

Le due giornate in fiera hanno avuto un ritmo serratissimo. Diciotto fornitori incontrati in altrettanti appuntamenti, tutti pianificati con cura prima dell’arrivo. L’obiettivo principale: fare relazione e networking, costruire o rafforzare rapporti commerciali con i protagonisti globali del mercato ittico, ben oltre la semplice partecipazione a conferenze o talk tematici.

Le realtà incontrate sono state per lo più spagnole, americane o francesi, a conferma di una geografia commerciale che va ben oltre i confini nazionali.

Il funzionamento della catena di fornitura è articolato: i contratti vengono stipulati con grandi multinazionali, le quali affidano la consegna fisica ai distributori locali. Sono poi questi ultimi a rifornire le singole unità di Sodexo, grandi o piccole che siano, sparse su tutto il territorio italiano. “La vera sfida sta nella logistica capillare - confida Matteo Barbanti - Trovare la materia prima è un passaggio gestibile, ma servire in modo puntuale centinaia di unità con esigenze diverse richiede una macchina organizzativa molto precisa.”

Al centro la sostenibilità

Al centro di ogni confronto, il tema della sostenibilità ha avuto un peso determinante. Sodexo Italia opera in un contesto normativo tra i più esigenti in Europa. Per le scuole e gli ospedali pubblici, i capitolati prevedono vincoli precisi sulle zone di pesca FAO, con un focus particolare sulla FAO 27 (Atlantico del Nord) e sulla FAO 37 (Mediterraneo). A questi obblighi di legge si aggiunge una guida interna alla sostenibilità, sviluppata in collaborazione con il WWF, che in molti casi va oltre quanto previsto dalla normativa stessa.

Sodexo ha fatto scelte precise su alcune specie. La Verdesca, ad esempio, è una specie a rischio e per questa ragione la escludiamo dalla nostra offerta, anche se altri competitor continuano a proporla.” prosegue Matteo Barbanti “Il confronto con altri paesi europei mette spesso in luce differenze significative. La Francia lavora con parametri meno rigidi su alcuni aspetti, come i limiti chilometrici per la definizione di prodotto locale. L’Italia, invece, con i CAM (Criteri Ambientali Minimi), ha adottato standard tra i più severi del continente. Questo crea situazioni in cui un fornitore può offrire lo stesso prodotto in Francia con maggiore flessibilità rispetto a quanto sia possibile fare sul mercato italiano”.

Quale futuro per il mercato ittico

Uno degli argomenti più stimolanti dei confronti in fiera riguarda il futuro del settore e la necessità di allargare gli orizzonti geografici dell’approvvigionamento. Se tutta la ristorazione collettiva italiana continuasse a concentrarsi sulla FAO 27, i volumi richiesti rischierebbero di superare la capacità dell’ecosistema del Mare del Nord di sostenere la pesca. E la zona FAO 37, il Mediterraneo, presenta a sua volta volumi insufficienti a coprire il fabbisogno dell’intera ristorazione collettiva nazionale.

La soluzione passa attraverso un lavoro culturale e commerciale preciso: accompagnare i clienti verso una visione più ampia, in grado di valorizzare prodotti certificati MSC (Marine Stewardship Council) per la pesca sostenibile o ASC (Aquaculture Stewardship Council) per l’allevamento responsabile, provenienti da zone geografiche diverse da quelle tradizionali. Una circolare recente ha ampliato ufficialmente le zone FAO ammissibili, ma ogni contratto va rinegoziato singolarmente con i clienti: un processo che richiede tempo e impegno, ma che Sodexo affronta con metodo.

L’importanza di un linguaggio condiviso

Anche il linguaggio utilizzato gioca un ruolo importante. In Italia il termine “merluzzo” viene usato in modo generico per indicare specie molto diverse tra loro. All’estero esistono oltre venti specie distinte che vengono chiamate con nomi precisi. “Una maggiore precisione nel linguaggio - afferma Matteo - potrebbe aiutare sia i buyer sia i clienti a comprendere la varietà reale del mercato ittico, aprendo la strada a scelte più consapevoli e diversificate.”

La fiera di Barcellona sull’ittico rimane l’evento più importante e specializzato al mondo per questo settore. Un luogo dove il futuro del mercato ittico prende forma, tra dati, relazioni commerciali e una consapevolezza crescente che la sostenibilità, da vincolo burocratico, sta diventando sempre più una leva strategica — e Sodexo ne è protagonista.

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