Ristorazione
La ristorazione sanitaria come atto di cura

Continua il racconto di “She Makes It Happen”, che raccoglie le esperienze di professioniste Sodexo: storie reali che parlano di responsabilità, fiducia e percorsi costruiti affrontando sfide concrete.
La voce che vi parla è quella di Serena Fornari, Hard Service Leader presso un cliente farmaceutico.
Serena coordina un gruppo eterogeneo di manutentori e di Project Manager che si occupa della gestione e manutenzione di impianti complessi: dalla produzione di vapore all’acqua refrigerata, dall’aria compressa ai sistemi antincendio.
Un ruolo tecnico, svolto in un ambiente storicamente caratterizzato da una forte presenza maschile, che Serena affronta ogni giorno con curiosità, determinazione e spirito collaborativo.
Lavoro in Sodexo come Hard Service Leader presso un cliente farmaceutico. Sono responsabile di un gruppo di manutentori che si occupa della gestione e manutenzione di impianti complessi e di un team di project manager che si occupa di manutenzioni straordinarie.
Fin da quando mi sono laureata, ho sempre sentito una forte attrazione per l’ambito tecnico e manutentivo. Non è un percorso scontato per una donna, e forse è proprio questo che lo rende ancora più stimolante.
Ogni mattina arrivo al lavoro sapendo che ci sarà qualcosa da risolvere, qualcosa da imparare o da migliorare, ed è proprio questo che mi motiva profondamente.
Lavoro con un team formato da 25 persone tra cui elettricisti, meccanici, handyman, collaboratori e coordinatori che seguono diverse attività legate al facility.
Non sono l’unica donna in questo contesto: nel mio team ci sono altre colleghe a coordinamento dei servizi e che mi supportano nello svolgimento delle attività quotidiane.
È proprio la varietà di competenze, esperienze e punti di vista a rendere questo gruppo qualcosa di più di una semplice squadra di lavoro.
La mia esperienza è fatta di sfide continue. Lavoro nella manutenzione, in un settore ancora fortemente caratterizzato dalla presenza maschile ma la sfida più grande è stata quella di integrarmi in un contesto dove alcuni colleghi hanno una lunga esperienza professionale alle spalle. Il mio ruolo, infatti, non è quello di eseguire direttamente il lavoro, ma di coordinare, orientare, supportare e questo mi ha portata a dover costruire ogni giorno la mia credibilità, non attraverso l’imposizione, ma grazie all’ascolto e alla collaborazione.
Ho imparato che il modo in cui si trasmette un messaggio conta quanto il messaggio stesso. Non "da oggi si fa così", ma "ascoltiamoci, confrontiamoci e troviamo insieme la strada migliore".
Il mio approccio con il team è improntato sull’ascolto. Cerco di comprendere i diversi punti di vista e accompagnare tutti verso obiettivi condivisi. Desidero che le persone si sentano parte del progetto e motivate anche nelle attività più ordinarie.
In questo percorso ho avuto la fortuna di percepire fiducia e supporto da parte delle persone con cui collaboro. Sapere di poter contare sul confronto con i miei responsabili è per me un elemento molto prezioso.
Conciliare un ruolo di responsabilità con la vita di madre non è semplice, soprattutto all’inizio. Gestire le priorità e organizzare il tempo richiede equilibrio e una rete di supporto. Ho avuto la fortuna di avere accanto un compagno molto presente e questo per me ha fatto la differenza.
Alle mie figlie cerco di raccontare cosa faccio quando esco di casa la mattina. Voglio che capiscano che il lavoro non è un’assenza, ma un modo per contribuire, ogni giorno, a qualcosa di importante. Nonostante siano ancora piccoline cerco già di spronarle a pensare in modo in modo aperto, senza limiti ai loro sogni.

